I doveri del consumatore nell’acquisto di un veicolo usato.

Il Codice di Consumo tutela il cliente finale in molti aspetti (puoi approfondire qui) e individua abbastanza precisamente i doveri del venditore. 
Ma quali sono, invece, i doveri del cliente? Cosa deve fare affinché la compravendita sia soddisfacente e la garanzia legale o commerciale siano efficaci? In questo articolo vi proponiamo una lettura “a rovescio”, per capire cosa è tenuto a fare l’acquirente.

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acquirente di auto usata

Prima dell’acquisto

Anche se non è un obbligo, potrebbe essere molto utile per l’acquirente provare su strada il veicolo con il venditore. In questo modo avrebbe l’opportunità di testare il buon funzionamento generale e la buona usabilità del veicolo. 
Durante la trattativa, il venditore ha l’obbligo di informare il consumatore sulle caratteristiche del veicolo e sulla garanzia, ma tocca all'aspirante acquirente dichiarare e raccontare l’uso particolare che farà del mezzo mezzo e le performance che si aspetta di ottenere. Una degli aspetti su cui la normativa si basa, infatti, è la “ragionevole aspettativa” del consumatore, che sarà standard per la tipologia di veicolo, se non viene espressamente dichiarata. Ecco perché è importante che il cliente esprima chiaramente le proprie necessità e desiderata, oltre che le proprie aspettative: come e quanto ha intenzione di usarlo, che vita immagina per il veicolo (vuole tenerlo un paio d’anni o fino alla fine della sua vita), per quale utilizzo lo sta cercando (lavoro, famiglia, trasporto di sole persone o di cose o promiscuo, ecc). Ciò aiuterebbe il venditore a offrire il prodotto più consono per ogni cliente, specificando anche caratteristiche in linea o contrarie ai desideri del consumatore.

Alla firma del contratto

Al momento della firma, l’acquirente ha il diritto e il dovere di leggere il contratto di vendita e gli eventuali documenti annessi in tutte le parti, prendendosi il tempo di cui ha bisogno. La documentazione deve essere presentata in maniera lineare, chiara e facilmente leggibile, e può essere richiesta anche in anticipo, proprio per permetterne una lettura attenta.
Quando il veicolo viene ritirato il cliente dovrà verificare che l’auto sia la stessa che ha visto, valutato e deciso di acquistare. È utile anche verificare che non ci siano stati danni estetici accidentali. 

Durante il periodo di validità della garanzia.

Anche quando il veicolo è passato alla proprietà del cliente, sono necessarie delle accortezze da parte sua affinché le coperture di garanzia possano essere salvaguardate. Qualche esempio? L’acquirente dovrà guidare il veicolo secondo l’uso per il quale è stato progettato (non si può fare fuoristrada con una city car), dovrà effettuare la manutenzione prevista dal costruttore e anche quella prevista dal servizio di garanzia commerciale, utilizzando liquidi e materiali conformi alle prescrizioni del costruttore anche per le manutenzioni da svolgere in autonomia (rabbocco liquidi, pulizia, lampadine, ecc.). Inoltre dovrà effettuare la revisione ministeriale periodica. 
Il dovere più importante è, però, quella della immediata comunicazione in caso di guasto: il proprietario del veicolo deve contattare immediatamente il venditore o la società che offre la garanzia, senza occuparsi direttamente del danno. 
Dopo i 6 mesi dal ritiro del veicolo, inoltre, la legge prevede che sia il consumatore a dover dimostrare che il difetto rilevato sia effettivamente un difetto di conformità (cioè qualcosa che rende il veicolo diverso da quanto pattuito e che era già presente al momento della vendita).

Nonostante la normativa sia evidentemente a favore della tutela di chi acquista, è giusto ricordare anche al cliente che chi compra ha alcuni doveri e responsabilità, che semplificano eventuali successivi interventi. Hai bisogno di una consulenza su questo tema? Parlane con i nostri esperti.

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