Il codice di consumo: cosa dice e perché è importante nel commercio di auto usate.

Il Codice di consumo è un Decreto legislativo entrato in vigore nel 2006 (con successive modifiche) che regolamenta e tutela gli acquisti fatti da persone fisiche, cioè i consumatori. È una normativa piuttosto complessa che tocca molti argomenti ed è fondamentale, per ogni venditore professionale e competente, sapere che esiste e di cosa parla.

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codice del consumo per le auto usate

Che cosa c’è nel codice di consumo? 

La Parte Prima del Codice contiene le “Disposizioni Generali”, definisce chi è il consumatore, il produttore e il venditore. Può essere riassunto come l’introduzione e la guida per capire le successive parti. 

La Parte Seconda del Codice regolamenta l’educazione, l’informazione del consumatore e disciplina la pubblicità, chiarendo concetti quali: la pubblicità ingannevole, le informazioni che i consumatori hanno diritto a ricevere e quali tipologie di comunicazione vanno, invece, evitate. 

La Parte Terza del Codice disciplina i contratti di vendita che il consumatore stipula con il produttore e venditore.

La Parte Quarta approfondisce le tematiche relative alla sicurezza e la qualità dei prodotti, la responsabilità per danno da prodotti difettosi e tratta la garanzia legale di conformità, oltre che regolamentare le garanzie commerciali per tutti i beni di consumo. 

La Parte Quinta del Codice disciplina le associazioni dei consumatori e l’accesso alla giustizia per le controversie.

Per i professionisti della vendita di auto usate la Parte Terza e Parte Quarta sono particolarmente importanti. Di seguito riportiamo qualche punto sul quale riteniamo utile fare chiarezza.

ARTICOLO N.21 Azioni ingannevoli

È considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o è idonea ad indurre in errore il consumatore … riguardo… 
a) l’esistenza o la natura del prodotto;
b) le caratteristiche principali del prodotto.

Essere trasparenti, chiari e non utilizzare pratiche ingannevoli per comunicare il prodotto non è soltanto etico e professionale, ma è fondamentale per evitare di ricorrere in sanzioni o lamentele e beghe legali. Concetti rinforzati anche da questo articolo:

ARTICOLO N.23  Pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli

“Sono considerate in ogni caso ingannevoli le seguenti pratiche commerciali:
a) affermazione non rispondente al vero, da parte di un professionista, di essere firmatario di un codice di condotta.”

ARTICOLO N.129 Conformità al contratto

1. Il venditore ha lobbligo di consegnare al consumatore beni conformi al contratto di vendita.

2. Si presume che i beni di consumo siano conformi al contratto se, ove pertinenti, coesistono le seguenti circostanze:
a) sono idonei all'uso al quale servono abitualmente beni dello stesso tipo;
b) sono conformi alla descrizione fatta dal venditore e possiedono le qualità del bene che il venditore ha presentato al consumatore come campione o modello;
c) presentano la qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo, che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi… 

La conformità del bene rispetto a quanto dichiarato è, nel nostro settore, l’aspetto più importante. Il legislatore prosegue dichiarando che:

3. Non vi è difetto di conformità se, al momento della conclusione del contratto, il consumatore era a conoscenza del difetto non poteva ignorarlo con l’ordinaria diligenza o se il difetto di conformità deriva da istruzioni o materiali forniti dal consumatore.

Nel caso in cui il cliente denunci un difetto di conformità è specifica responsabilità del venditore dimostrare che tale difetto non c’era al momento della stipula del contratto di vendita. Nel caso in cui, invece, il cliente abbia ragione e il difetto di conformità esista oppure il bene non sia conforme all'uso, il Codice di Consumo prevede che:

ARTICOLO N.130 Diritti del consumatore

1. Il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene.

2. In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto al ripristino, senza spese, della conformità del bene mediante riparazione o sostituzione, ovvero ad una riduzione adeguata del prezzo o alla risoluzione del contratto.

3. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto allaltro.

4. Ai fini di cui al comma 3 è da considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all’altro, tenendo conto:
a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformità;
b) dell’entità del difetto di conformità;
c) dell’eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.

5. Le riparazioni o le sostituzioni devono essere effettuate entro un congruo termine dalla richiesta e non devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore, tenendo conto della natura del bene e dello scopo per il quale il consumatore ha acquistato il bene.

6. Le spese di cui ai commi 2 e 3 si riferiscono ai costi indispensabili per rendere conformi i beni, in particolare modo con riferimento alle spese effettuate per la spedizione, per la mano dopera e per i materiali.

7. Il consumatore può richiedere, a sua scelta, una congrua riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto ove ricorra una delle seguenti situazioni:
a) la riparazione e la sostituzione sono impossibili o eccessivamente onerose;
b) il venditore non ha provveduto alla riparazione o alla sostituzione del bene entro il termine congruo di cui al comma 5;
c) la sostituzione o la riparazione precedentemente effettuata ha arrecato notevoli inconvenienti al consumatore.

8. Nel determinare limporto della riduzione o la somma da restituire si tiene conto delluso del bene.

9. Dopo la denuncia del difetto di conformità, il venditore può offrire al consumatore qualsiasi altro rimedio disponibile, con i seguenti effetti:
a) qualora il consumatore abbia già richiesto uno specifico rimedio, il venditore resta obbligato ad attuarlo, con le necessarie conseguenze in ordine alla decorrenza del termine congruo di cui al comma 5, salvo accettazione da parte del consumatore del rimedio alternativo proposto;
b) qualora il consumatore non abbia già richiesto uno specifico rimedio, il consumatore deve accettare la proposta o respingerla scegliendo un altro rimedio ai sensi del presente articolo.

10. Un difetto di conformità di lieve entità per il quale non estato possibile o eeccessivamente oneroso esperire i rimedi della riparazione o della sostituzione, non dadiritto alla risoluzione del contratto.

Come si capisce dalla lettura degli articoli, la materia non è semplice e le tutele al consumatore sono molte. Ecco perché la scelta di tutelarsi con un comportamento trasparente e scegliendo delle garanzie in più (commerciali), può essere la scelta più ragionevole. Se vuoi approfondire l’argomento leggi questo approfondimento (https://blogitalia.mg-garantie.it/garanzia-legale-e-garanzia-commerciale/garanzia-di-legge-ecco-cosa-prevede/) oppure contattaci e parliamone assieme!

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