Incentivi 2021 auto nuove e usate, una riflessione sull’impatto nel mercato

Anche nel 2021 il Governo Italiano ha stanziato un pacchetto di finanziamenti e incentivi per rinnovare il parco auto del paese e supportare la sostituzione di veicoli molto inquinanti con altri a più basso impatto. Rivenditori e addetti vedono in questi incentivi anche un sussidio per dare una boccata d’aria ad un settore in grande difficoltà nel 2020/21.

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Verena

Cosa prevedono gli incentivi statali per l’acquisto di auto nuove

Dal 1 gennaio 2021 sono stati stanziati dal governo 420 milioni di euro, suddivisi e destinati al rinnovo del parco auto nazionale secondo tre fasce di emissione di anidride carbonica: 0-20 g/km, 21-60 g/km e 61-135 g/km. Inoltre è prevista una agevolazione pari al 40% del prezzo di acquisto per le auto completamente a emissioni zero, anche senza essere obbligati a rottamare un vecchio veicolo. Questo particolare vantaggio è destinato agli acquirenti con Isee inferiore a 30.000 euro.

A quanto ammontano i bonus e incentivi per l’acquisto di auto nuove? 

Dipende dalle emissioni dell’auto che si acquista e se verrà contestualmente fatta o meno una rottamazione di un veicolo più inquinante. Per l’acquisto di auto con emissioni di CO2 da 0 a 20 g/km si prevedono fino a 10.000 euro di incentivo (con rottamazione) e 6.000 euro (senza rottamazione).
Se l’auto da acquistare produce da 21 a 60 g/km di CO2 il bonus sarà compreso tra i 6.500 (con rottamazione) e i 3.500 euro (senza).
Infine, se l’auto che si desidera acquistare ha un range di emissioni inquinanti da 61 a 135 g/km di CO2 il bonus avrà un valore massimo di 3.500 euro, e sarà valido solo nel caso in cui sia presente un veicolo da rottamare. 
Ultima indicazione utile per usufruire degli incentivi: l’auto acquistata non deve avere un prezzo di listino superiore ai 50.000€.

Incentivi auto usate, c’è ancora da attendere

Nel Decreto Rilancio del 2020 erano state previste delle agevolazioni (seppur minime) anche per chi sceglieva di abbandonare veicoli altamente inquinanti (da Euro 0 a Euro 3) e di acquistare un’auto classificata come Euro 6 con emissioni di CO2 inferiori o uguali a 60 g/km. In questo preciso caso l’acquirente poteva beneficiare di uno sconto del 40% sul costo del passaggio di proprietà. Ad oggi, non ci risulta ancora alcun rinnovo ufficiale di tale iniziativa. 

L’impatto sul mercato automotive

Se il mercato delle auto usate non ha alcun tipo, ad oggi, di “spinta” da parte delle istituzioni, il mercato del nuovo, invece, ha ricevuto grossi incentivi per rilanciare con fiducia le vendite soprattutto dei veicoli ibridi e elettrici. Questa “ventata di nuovo” nel parco veicoli nazionale può però portare un po’ di ossigeno anche al mercato dell’usato. Molti incentivi sono vincolati dalla rottamazione di veicoli molto vecchi, ma sono usufruibili anche senza dover eliminare un vecchio mezzo. Se il mercato risponde, come tutti ci auguriamo, ci troveremo nella situazione in cui ci saranno molti veicoli tutto sommato non così vecchi (anche molti Euro 6) che verranno venduti per passare all’ibrido o all’elettrico. Ciò contribuirà a creare nuove risorse spendibili e appetibili per il consumatore orientato all’acquisto di un’auto usata. 

Non ci resta che attendere e osservare da vicino i risultati degli impegni del Governo per incentivare l’adozione di mezzi poco inquinanti e capire se saranno sufficienti a dare un po’ di respiro ad un settore pesantemente segnato dalla crisi che stiamo affrontando. 

Verena

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