Come è andato il settore dell’auto nel difficile 2020?

La pandemia che stiamo vivendo ha portato alla crisi di molti settori produttivi, dal turismo alla ristorazione, e quello dell’auto non ha, purtroppo, fatto eccezione. Con questo articolo desideriamo fare una panoramica dei numeri che hanno contraddistinto il mercato automotive nel 2020.

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Verena

Il settore dell’auto ha purtroppo iniziato male ancora prima che il Covid iniziasse a rendere le cose complicate, infatti già nel mese di gennaio e febbraio 2020 si è registrata una flessione sul mercato rispettivamente di -5,69% e -8,61% rispetto all’anno precedente. Il vero, drammatico, tonfo verso il basso è però arrivato a marzo con addirittura un -85,38% di nuove immatricolazioni rispetto al 2019, proseguito anche nel mese di aprile (con -97,55%) e maggio con -49,55%. Certo, con tutto il paese bloccato economicamente e fisicamente dal lockdown nazionale non si poteva certo sperare altrimenti. 

La discesa è proseguita anche dopo la parziale riapertura con un mercato auto a - 22,90% a giugno e -10,81% a luglio. La ripresa, seppur debole, si è notata solo ad agosto, che ha fatto tirare un sospiro d sollievo al settore con uno -0,24% e con settembre a +9,69%, e ottobre a -0,05% di immatricolazioni rispetto al 2019. Ma la speranza è, ovviamente, durata poco, perché con la nuova impennata di contagi e le conseguenti restrizioni necessarie al contenimento della diffusione della pandemia, è ricominciata la lenta agonia del settore auto che ha fatto registrare un -8,24% a novembre e -14,94% a dicembre rispetto agli stessi mesi dell’anno precedente. 

Se consideriamo il dato globale dei 12 mesi, ci troviamo ad affrontare il 27,93% in meno di immatricolazioni di auto nuove nel 2020 in confronto al 2019, che in numeri assoluti significano 1.381.418 unità immatricolate nel 2020 contro le 1.916.864 del 2019. 

Le auto che hanno retto meglio la situazione sono le piccole utilitarie: Panda (Fiat) è la regina incontrastata delle vendite 2020, seguita subito da Lancia Y, segno che gli italiani hanno scelto di investire in auto più economiche ed essenziali. 

Gli incentivi varati quest’estate dallo Stato hanno sicuramente contribuito a risollevare, seppur in maniera contenuta, la situazione, dando una spinta fondamentale al mercato dopo i mesi di lockdown, incrementando notevolmente l’acquisto di auto ad alimentazione alternativa e favorendo le rottamazioni (che a settembre sono state il 47,4% in più del 2019).

Volendo fare un confronto con il mercato dell’auto usata, la perdita è stata un po’ meno netta, perché si registra in tutto il 2020 un -16% di passaggi di proprietà rispetto al 2019. 

Sono comunque numeri difficili da digerire, ma che ci fanno affermare con rinnovata certezza che, in un panorama così complesso, dove il consumatore è impaurito e prudente, è il servizio e il modo in cui affrontiamo la vendita che spesso riescono a fare la differenza.

MG ha uno staff competente che cerca ogni giorno di supportare il venditore, in modo che affrontare una situazione nuova e difficile come quella attuale sia un po’ meno arduo.
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