Cosa succede se il cliente salta la manutenzione a causa di restrizioni anti Covid e lockdown?

Il 2020 e anche questo inizio 2021 ci stanno facendo vivere in modo molto diverso dalle nostre abitudini. Siamo costretti, per responsabilità verso noi stessi e gli altri, a sottostare a chiusure di province e regioni, alla mancata libertà di muoverci e fare ciò che vorremmo. Molti italiani, per timore, precauzione o per impossibilità, hanno dovuto rinviare, cancellare o posticipare appuntamenti importanti per sé (come visite di controllo o check-up) o per i propri beni (come manutenzioni di case o veicoli). Oggi analizziamo insieme che impatto può avere la mancata manutenzione dell’auto.

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manutenzione auto per la garanzia

Le garanzie commerciali sui guasti elettro-meccanici prevedono che il proprietario del veicolo debba rispettare:

  • la manutenzione della casa costruttrice,
  • la manutenzione prevista dal soggetto che offre la garanzia. 

Il cosiddetto “tagliando” ha una cadenza chilometrica e/o di tempo, ovvero, si prevede una analisi dello stato dell’auto:

  • dopo avere percorso un certo numero di chilometri 
  • oppure trascorso un determinato periodo. 

Dal semplice cambio dell’olio alla sostituzione dei filtri, dalle regolazioni agli aggiornamenti di sistema, l’auto necessita di continue attenzioni anche se viene usata poco (come è successo a molti privati negli ultimi tempi); tralasciare alcune messe a punto potrebbe avere conseguenze costose.

I controlli e le sostituzioni da attuare dopo una determinata percorrenza sono da considerarsi importanti e non procrastinabili. Tale manutenzione infatti è strettamente connessa al tipo di veicolo (gli intervalli cambiano a seconda della marca e del modello dell’auto) e alla conseguente efficienza dei complessivi principali del mezzo. 

I servizi di garanzia per veicoli usati prevedono degli intervalli di manutenzione su chilometraggi più brevi perché non è possibile avere una conoscenza completa di come sia stata utilizzata l’auto in passato, ad esempio: a quale scopo sia stata comprata l’auto dai precedenti proprietari, in quale tipologia di territorio è stata utilizzata (montano, pianeggiante, sterrato, ecc.), con quale clima e se la manutenzione sia sempre stata effettuata regolarmente e con materiali corretti.

Meno stringenti, anche se comunque importanti, sono le scadenze temporali. Molti prodotti, infatti, principalmente i liquidi, perdono alcune delle loro proprietà non solo con l’utilizzo ma anche con il tempo, il cambio di temperatura ed a causa di altri agenti comunque correlati al trascorrere del tempo. Per questo motivo le case costruttrici prevedono spesso di attuare la manutenzione non solo dopo una determinata percorrenza ma, per chi non ha raggiunto il chilometraggio indicato, ogni anno.

E in questo periodo storico così particolare, come dovrebbe comportarsi il cliente?

Dobbiamo subito chiarire che lattività di assistenza e riparazione di autoveicoli è considerata di prima necessità e quindi viene sempre garantita. Anche durante il lockdown totale (marzo-maggio 2020) le officine di riparazione sono rimaste sempre in attività e hanno fornito le proprie prestazioni a milioni di automobilisti. 

Alla luce del “cambio di vita” che molti italiani hanno subito a causa della pandemia, ci potremmo trovare in due possibili situazioni: 

1- Chi per lavoro ha continuato a spostarsi, nonostante le limitazioni, e che quindi ha continuato ad utilizzare l’auto per i trasferimenti casa-lavoro e per le questioni di primaria necessità. In questo caso, non appena il cliente raggiunge la percorrenza chilometrica prevista del certificato di garanzia, ha il dovere di prenotare il tagliando presso il proprio meccanico di fiducia o il concessionario più vicino ed effettuare la manutenzione programmata.

2- Chi da quasi un anno si trova a lavorare da casa in smart working, oppure è in cassa integrazione in attesa che il proprio settore lavorativo riparta. In questo caso l’automobilista si troverà a spostarsi pochissimo e non raggiungere la percorrenza chilometrica prevista dal certificato di garanzia. In queste situazioni si dovrà far riferimento alla scadenza temporale (solitamente un anno) ed effettuare la manutenzione senza alcun ostacolo.

In entrambe le situazioni, non c’è alcun impedimento o motivazione specifica che giustifichi la mancanza di manutenzione. 
In casi particolari e di emergenza, e quest’anno per molti versi lo è stato continuamente, è possibile cadere nell’errore di non essere precisi con le scadenze e questo potrebbe effettivamente diventare un problema in caso di guasto in garanzia.
Tuttavia, in MG cerchiamo di analizzare scrupolosamente le situazioni e dimostrare flessibilità nel valutare le scadenze, soprattutto laddove venga dimostrata l’assoluta buona fede del cliente. Attenzione a non esagerare, però, a livello contrattuale sono comunque concessi solo qualche centinaio di chilometri percorsi in più. Quindi: massima organizzazione e ricordate sempre ai vostri clienti che la manutenzione regolare e pianificata è un toccasana per la salute dell’auto. 

Se hai bisogno di parlare delle condizioni delle nostre garanzie e delle loro validità, contattaci. Il nostro staff è a tua disposizione.

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