Garanzia auto usata: perché spiegare bene condizioni, limiti ed esclusioni evita problemi dopo la vendita

Abbinare una garanzia convenzionale alla vendita di un'auto usata è una buona idea: dà tranquillità al cliente e protegge il venditore. Ma a una condizione, spesso trascurata: che condizioni, limiti ed esclusioni siano spiegati con chiarezza fin dall'inizio. La maggior parte delle contestazioni post vendita non nasce da ciò che la garanzia prevede, ma da ciò che il cliente pensava prevedesse. Vediamo come evitarlo.

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Ivan Invernizzi

Garanzia legale e garanzia convenzionale non sono la stessa cosa

Il primo chiarimento da fare con il cliente riguarda la differenza tra le due tutele. La garanzia legale è prevista dalla normativa e tutela l'acquirente contro i difetti di conformità del veicolo rispetto a quanto dichiarato e contrattualizzato. La garanzia convenzionale è invece un servizio aggiuntivo, facoltativo, che il venditore offre per tutelare il cliente in caso di guasto imprevedibile, secondo i limiti e le condizioni descritti nel certificato. Sono due piani distinti: confonderli è la prima fonte di malintesi.

Cosa prevede tipicamente una garanzia convenzionale

Una garanzia convenzionale interviene in genere sui guasti imprevedibili ai complessivi elettro-meccanici del veicolo. Tra i gruppi più frequentemente inclusi:

  • motore;
  • cambio automatico e manuale;
  • trasmissione;
  • alimentazione;
  • centraline elettroniche;
  • radiatori;
  • climatizzazione.

L'elenco preciso dipende sempre dal contratto e dal livello di servizio scelto: per questo è importante mostrarlo al cliente, non darlo per scontato.

Cosa resta fuori: usura, consumabili, manutenzione

Altrettanto importante è spiegare cosa non rientra nel servizio. Una garanzia convenzionale non interviene mai sulla normale usura, sui liquidi, sulla minuteria e sulla manutenzione ordinaria e straordinaria. Restano tipicamente esclusi i ricambi soggetti a usura e i cosiddetti consumabili, come:

  • frizioni;
  • led;
  • o-ring e guarnizioni;
  • minuteria e manicotti;
  • parti in gomma e supporti.

Sono proprio questi i punti su cui nascono i fraintendimenti: il cliente che si vede negare un intervento su un componente di usura, se non era stato informato prima, vive la cosa come una promessa mancata.

Perché spiegarlo bene conviene al venditore

Dedicare cinque minuti, al momento della vendita, a illustrare cosa è incluso e cosa no non è un atto di trasparenza fine a se stesso: è la migliore prevenzione del contenzioso. Un cliente che ha capito i limiti del servizio non si sentirà tradito quando un componente escluso si guasterà, e percepirà il venditore come serio e affidabile. La chiarezza in fase di vendita è ciò che riduce i reclami dopo.

Tre buone pratiche al momento della vendita

  • mostrare fisicamente il certificato e leggere insieme l'elenco di ciò che è incluso ed escluso;
  • fare un paio di esempi concreti ("se si guasta la centralina motore interviene la garanzia; se si consuma la frizione no");
  • consegnare e far firmare le condizioni, così che restino agli atti.

Il ruolo di MG Garantie

MG Garantie progetta per i rivenditori garanzie convenzionali con condizioni chiare e affianca il venditore nella gestione delle richieste: valutazione del guasto, verifica di ciò che rientra nel servizio, rapporto con le officine. Un supporto che aiuta a distinguere subito cosa è dovuto da cosa non lo è, gestendo ogni richiesta con ordine e fondamento.

Hai dubbi nella scelta della garanzia più adatta ai tuoi veicoli in vendita? Contattaci: i nostri consulenti sono a tua disposizione.

Ivan Invernizzi
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